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10.09.2007- Rassegna stampa Scuola 2007-2008 Stampa E-mail
RITORNO A SCUOLA, TRA PROBLEMI E NOVITA'
Agenfax - Alessandria,Italy
Per le attrezzature scolastiche, invece intervengono i cartolai con lo "scuola-kit personalizzato", promosso dalla Federcartolai, con il patrocinio dell' ...

Quotidiano di Informazione e cultura
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Reg. Tribunale AL N. 250, Reg. O.C. N. 5351
Franco Benzi, direttore responsabile

RITORNO A SCUOLA, TRA PROBLEMI E NOVITA' PDF Stampa E-mail
(red. 10/9) - Hanno riaperto questa mattina i portoni delle scuole di cinque regioni italiane, Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto e Molise, e della provincia autonoma di Bolzano. E' la prima delle tre date che segneranno il rientro in classe di 9 milioni di studenti, fra elementari medie e superiori.
Qualcosa quest'anno cambierà, a cominciare dall'obbligo, innalzato a 16 anni. 
Contro la dispersione scolastica un'altra iniziativa: scuole aperte il pomeriggio, operazione per cui sono stati stanziati 64 milioni di euro aggiuntivi. Infine, premi all'eccellenza per gli studenti migliori, che andranno dai benefici di tipo economico ai viaggi-studio.
Tra i "leit-motiv" di ogni inizio in pole position il "caro libri", per ovviare al quale è venuta in soccorso la rete con gli scambi on line. Per le attrezzature scolastiche, invece intervengono i cartolai con lo "scuola-kit personalizzato", promosso dalla Federcartolai, con il patrocinio dell' Unione italiana genitori e di numerose istituzioni provinciali e comunali. Il corredo per lo studente, avrà, come lo scorso anno, un prezzo massimo di 19,90 euro e sarà disponibile, fino ad esaurimento scorte, nelle cartolerie che hanno aderito alla promozione.
Infine un po' di vecchie care polemiche, per ultima quella che ha interessato i docenti, tacciati di essere fannulloni dal Ministro Fioroni. Gi insegnanti indignati rispondono al dicastero di "dare un occhiata ai regolamenti interni delle migliaia di istuti della Repubblica , un compendio non solo di abusi, ma di vere iniziative contra legem". E suggeriscono che il vero problema sia da ricercare nell'apparato burocratico e nel comportamento lassista dei genitori.
Insomma, le cose non sono cambiate... o forse sì?